Moduli del Protocollo Applicativo Libertas per la sicurezza nello Sport

Il Protocollo Applicativo Libertas delle Linee Guida per l’attività sportiva di base e motoria in genere e delle Linee guida per lo svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali e di squadra, fa riferimento all’attuale quadro normativo, alle disposizioni e agli obblighi attualmente in vigore e tengono conto di quanto fino ad ora indicato dalle autorità, dalle Istituzioni e dalle strutture competenti.

L’aggiornamento del quadro normativo e l’eventuale evoluzione della situazione epidemiologica potrebbero richiedere una modifica della formulazione del Protocollo emanato e la necessità di diversi o ulteriori adempimenti da parte dei soggetti coinvolti.

Il presente documento non tiene in considerazione eventuali provvedimenti aggiuntivi o integrativi emanati da Autorità Regionali e/o locali.

Le fonti primarie di riferimento rimangono comunque i provvedimenti governativi e le leggi dello stato italiano, le norme e i regolamenti del CNS LIBERTAS  e le normative sportive nazionali e internazionali per quanto di competenza.

La corsa più lunga del mondo – Marcato trionfa a Salisburgo

Salisburgo, 22 ottobre 2020. I partecipanti corrono più di 2 maratone al giorno, per un totale di 118 maratone consecutive, fino a percorrere 3.100 miglia o 4.989 km. I corridori hanno 52 giorni per completare la distanza. Possono correre o camminare quanto vogliono tra le 6.00 e mezzanotte. Quest’anno la 24^ edizione della Sri Chinmoy Self-Transcendence 3.100 Mile Race, la corsa su strada certificata più lunga del mondo, è iniziata a Salisburgo, in Austria, il 13 settembre. I corridori devono terminare la gara al più tardi entro il 3 novembre. È la corsa su strada certificata più lunga del mondo. Di solito si svolge a New York. La gara è stata definita il “Monte Everest dell’ultra-corsa”, ma tale definizione non si avvicina nemmeno nel renderle giustizia. Più di 4.000 persone hanno raggiunto la vetta dell’Everest dal 1953. Solo 44 persone hanno completato la corsa all’auto-trascendenza in 23 anni. Quest’anno 5 corridori stanno cercando di coprire la distanza il più velocemente possibile. Per assicurare il miglior servizio ai corridori la gara si svolge su un anello certificato di 1 km in un parco lungo il fiume Salzach. Gli ultrarunner devono mangiare costantemente per cercare di assumere circa 10.000 calorie al giorno. Durante la gara è comune vederli cambiare fino a 20 paia di scarpe. Il limite massimo entro cui portare a termine la gara è fissato per il 3 novembre, con i corridori che stanno cercando di fare il proprio personal best. Il record mondiale di 40gg9h6′ è stato stabilito dal postino finlandese Ashprihanal Aalto nel 2015, percorrendo una media di quasi 77miglia o 123km al giorno. Ma la gara non riguarda miglia o nome e fama. Si tratta di accrescere le buone qualità, utili per la vita quotidiana: pace interiore, equilibrio, resistenza, una felicità indipendente dalle circostanze esterne. I corridori traggono molta energia dalla meditazione quotidiana. La 3.100 Mile Race è stata concepita dall’insegnante spirituale, atleta e musicista di origini indiane Sri Chinmoy nel 1997 come un’opportunità per i corridori di talento di dimostrare che è possibile superare i propri limiti portando alla luce le qualità spirituali della pace interiore, felicità, equilibrio. Egli stesso ha partecipato a molte maratone e gare ultra. Sri Chinmoy (1931-2007) ha descritto il beneficio di una gara di più giorni con le seguenti parole: “L’auto-trascendenza è l’unica cosa di cui un essere umano ha bisogno per essere veramente felice. Quindi queste gare aiutano i corridori enormemente, anche se esteriormente attraversano varie difficoltà. Alla fine, quando la gara è finita, sentono di aver realizzato qualcosa di molto significativo”. La gara é organizzata ogni anno dallo Sri Chinmoy Marathon Team. Il Presidente austriaco ha inviato una lettera di sostegno ai corridori nel loro sforzo di ispirare l’umanità a provare gioia indipendentemente dalle circostanze esterne.

L’italiano Andrea Marcato (38 anni), nato a Dolo, in provincia di Venezia, ha vinto la corsa su strada certificata più lunga del mondo. Ha concluso la 3.100 Mile Race (4.988,83km) con il miglior quinto tempo di sempre e la migliore prestazione assoluta alla prima partecipazione. Nel corso della gara, egli ha superato tutti i primati iItaliani a partire dai 1.500km, stabilendo in particolare per due volte il nuovo record italiano sulle 1.000miglia, record in fase di validazione. In 30 giorni su 41 di corsa, ha raggiunto o superato le 70miglia. Quest’anno la 24^ edizione della Sri Chinmoy Self-Transcendence 3.100 Mile Race si tiene a Salisburgo, in Austria, al Glanspitz Park (la casa piú vicina: Rechte Glanzeile 52). È iniziata il 13 settembre e finirá il 3 novembre, data ultima entro la quale i corridori devono aver percorso l’intera distanza. È organizzata ogni anno dallo Sri Chinmoy Marathon Team. Il Presidente austriaco ha inviato una lettera di sostegno ai corridori nel loro sforzo di ispirare l’umanità a provare gioia indipendentemente dalle circostanze esterne.

Ricordiamo che Andrea Marcato è tesserato A.S.D. SRI CHINMOY MARATHON TEAM ITALIA che è affiliata con il codice PD398 al CPS Libertas di Padova.

Nuove Linee Guida per attività Motoria – Palestre e piscine

E’ stato emanato dal Dipartimento per lo sport della Presidenza del
Consiglio dei Ministri il nuovo protocollo attuativo per gli sport di base.

Musacchia: Massimo rigore ma non penalizziamo il dilettantismo sportivo

Il Presidente Musacchia sul nuovo DPCM: “Massimo rigore ma non penalizziamo il mondo del dilettantismo sportivo”

Il nuovo Dpcm per contenere il Covid prende in considerazione anche il mondo dello sport. Molte sono le restrizioni per quanto riguarda l’attività agonistica e non, consentendo solo eventi e competizioni individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip). Tutto il resto rimane sospeso: non sport di contatto e no agli sport dilettantistici.

L’appello del Governo si rivolge anche alle palestre e alle piscine, ai centri e circoli sportivi, pubblici e privati. Viene consentita nelle rispettive sedi l’attività nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Il Dpcm, poi, consente alle associazioni sportive e agli Enti di Promozione Sportiva di proseguire gli allenamenti degli sport di squadra, ma in forma individuale, ma senza giocare partite.

Tornando alle palestre e alle piscine, c’è una settimana di tempo per eventualmente, chi non lo avesse fatto, mettere a punto tutte le norme di sicurezza, dalla distanza sociale all’igienizzazione, pena la chiusura delle strutture.

Chiediamo allora, cari dirigenti delle nostre società, di adeguare tutte le normative seguendo scrupolosamente i protocolli.

Intanto, il CNS Libertas rivolge al Governo un accorato appello affinché, in questo difficilissimo momento che chiama tutti all’unità e al rigore, presti la massima attenzione al mondo dello sport e dell’associazionismo. Questo mondo muove energie immense, racchiude un valore e un patrimonio eccezionale con migliaia di atleti, di tecnici e di dirigenti volontari – la grande forza, il motore del sistema-sport italiano – che non può essere disperso.

Massimo rigore, quindi, per combattere l’epidemia, non v’è dubbio alcuno, ma senza penalizzare il mondo del dilettantismo sportivo, quello delle palestre e delle piscine e neppure quello degli impianti sportivi scolastici che sono la base per lo svolgimento dell’attività di moltissime società sportive italiane per i giovanissimi.

                                                                                                        Il Presidente

Luigi Musacchia

Discipline da contatto. Il Decreto Ministeriale le individua formalmente

Emanato dal Dipartimento per lo Sport il Decreto che individua ufficialmente le cosiddette discipline sportive da contatto.

Il testo riporta un passaggio importante che ci aiuta a comprendere esattamente a quale tipo di attività si applicano i divieti:

“Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virusCOVID-19 sull’intero territorio nazionale si applicano le presenti misure: […] lo svolgimento degli sport da contatto, come individuati con successivo provvedimento del Ministro per lo sport, e’ consentito, da parte delle societa’ professionistiche e – a livello sia agonistico che di base – dalle associazioni e societa’ dilettantistiche riconosciute dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attivita’ connesse agli sport di contatto, come sopra individuati, aventi carattere amatoriale; i divieti di cui alla presente lettera decorrono dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del provvedimento del Ministro dello sport di cui al primo periodo”

Nuovo DPCM. Lo sport di base è in sicurezza

Nuovo stop alle attività sportive “spontanee”,  quindi niente partita di calcio sotto casa o incontro tra amici nel campo da basket di quartiere, ma un riconoscimento importante alla sicurezza del mondo dello sport di base.

 

L’incremento dei contagi Covid-19 ha convinto il governo a fermare gli sport da contatto in forma amatoriale e non organizzata secondo la “linea dura” del ministro della Salute, Roberto Speranza, ma lo sport di base può continuare.

 

Calcio, rugby, danza, pallavolo, pallacanestro e tutte le altre attività pomeridiane gestite da società che abbiano attivato protocolli di sicurezza non verranno limitate dal nuovo Dpcm che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato nella notte dopo il confronto tra Governo e Regioni e una nuova riunione del Comitato Tecnico Scientifico. Resteranno aperte anche le palestre.

 

“Il testo segna un passaggio importante nel definire la differenza sostanziale tra l’attività motoria amatoriale e lo sport amatoriale, agonistico e di base.  Un segnale di fiducia allo sport  organizzato da tutti quesi soggetti che, riconosciuti dal Coni e dal Comitato paralimpico, hanno provveduto a costruire un protocollo di ssicurezza che consenta di proseguire le attività limitando i rischi.  – ha commentato il Presidente Musacchia-  La Libertas stessa ha stilato un documento dettagliato che ci ha consentito di ripartire non appena è stato possibile. Fare sport è in questo momento non solo un  diritto ma una risorsa per sostenere la società civile nell’elaborazione della emergenza. In questo momento gli sport di contatto sotto l’egida della Libertas, dalle ASD e SSD riconosciute da CONI e CIP,  sono possibili  seguendo i nostri protocolli, per partecipare con responsabilità alla sicurezza di tutti.”

Il nuovo Consiglio Libertas Padova

Lunedì 28 settembre 2020 si è riunito per la prima volta il neoeletto Consiglio Direttivo del Centro Provinciale Libertas Padova insediatosi in seguito alle elezioni del 14 settembre 2020.
Il nuovo Consiglio, condurrà l’Ente di Promozione Sportiva Libertas Padova A.P.S. per il prossimo quadriennio con la seguente formazione, Presidente Daniele Rago, Vicepresidente Stefania Forin, Segretario Roberto Noviello, Consiglieri Graziano Capuzzo, Martina Evarchi, Andrea Grigio e Alessandro Menato. Durante la riunione si sono affrontati temi di varia natura ma l’attenzione si è posta sull’Associazionismo Padovano che necessita di rinnovamento, servizi, strutturazione e supporto.
Si vuole dare un segnale di grande cambiamento per Libertas. Infatti il nuovo CD ha deciso di puntare sul supporto alle Associazioni anche avvalendosi di Professionisti e cercando di dare più servizi alle stesse.
Rinnovamento e Visione al futuro, queste le parole d’ordine del nuovo Consiglio Direttivo che continuerà con i lavori a breve nella nuova sede presso Casa Colori, via del Commissario 42 – Padova.