Musacchia: Massimo rigore ma non penalizziamo il dilettantismo sportivo

Il Presidente Musacchia sul nuovo DPCM: “Massimo rigore ma non penalizziamo il mondo del dilettantismo sportivo”

Il nuovo Dpcm per contenere il Covid prende in considerazione anche il mondo dello sport. Molte sono le restrizioni per quanto riguarda l’attività agonistica e non, consentendo solo eventi e competizioni individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip). Tutto il resto rimane sospeso: non sport di contatto e no agli sport dilettantistici.

L’appello del Governo si rivolge anche alle palestre e alle piscine, ai centri e circoli sportivi, pubblici e privati. Viene consentita nelle rispettive sedi l’attività nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Il Dpcm, poi, consente alle associazioni sportive e agli Enti di Promozione Sportiva di proseguire gli allenamenti degli sport di squadra, ma in forma individuale, ma senza giocare partite.

Tornando alle palestre e alle piscine, c’è una settimana di tempo per eventualmente, chi non lo avesse fatto, mettere a punto tutte le norme di sicurezza, dalla distanza sociale all’igienizzazione, pena la chiusura delle strutture.

Chiediamo allora, cari dirigenti delle nostre società, di adeguare tutte le normative seguendo scrupolosamente i protocolli.

Intanto, il CNS Libertas rivolge al Governo un accorato appello affinché, in questo difficilissimo momento che chiama tutti all’unità e al rigore, presti la massima attenzione al mondo dello sport e dell’associazionismo. Questo mondo muove energie immense, racchiude un valore e un patrimonio eccezionale con migliaia di atleti, di tecnici e di dirigenti volontari – la grande forza, il motore del sistema-sport italiano – che non può essere disperso.

Massimo rigore, quindi, per combattere l’epidemia, non v’è dubbio alcuno, ma senza penalizzare il mondo del dilettantismo sportivo, quello delle palestre e delle piscine e neppure quello degli impianti sportivi scolastici che sono la base per lo svolgimento dell’attività di moltissime società sportive italiane per i giovanissimi.

                                                                                                        Il Presidente

Luigi Musacchia

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