A.S.D. Drago di Giada

La ASD Drago di Giada è un’Associazione Sportiva Dilettantistica senza fini di lucro, che dal 2003 promuove la conoscenza e la pratica del Taijiquan, del Qi Gong e di analoghe discipline orientali nelle sue sedi di Pontevigodarzere, Camposampiero e Noventa Padovana, sotto la guida dei maestri Michele Griggio, Cesare Zocchi e Sophie Babetto.

Il Taijiquan (che spesso si trova scritto anche Tai Chi Chuan) è una disciplina di origine cinese dalle antichissime radici, che si rivolge ad un pubblico molto ampio, che va dai ragazzi alle persone anziane. Non a caso viene infatti chiamata “Pratica di Lunga Vita”.

Sviluppatasi come insieme di tecniche marziali finalizzate alla difesa personale, col tempo ha assunto sempre maggiori connotazioni salutistiche. Il Taijiquan fa affidamento su movimenti lenti e consapevoli, con l’obiettivo di ottenere attraverso l’armonia del corpo quella dello spirito. La loro esecuzione serve a comporre le varie “forme”, sequenze che mimano il combattimento con un ipotetico avversario. Attraverso la pratica del Taijiquan  si possono ottenere benefici che interessano allo stesso tempo la mente e il fisico. All’aumento della consapevolezza della prima corrisponde un’altrettanto intensa stimolazione del secondo, che otterrà più agilità, prontezza di riflessi ed equilibrio. Il Tai Chi contribuisce inoltre a ridurre i possibili disagi legati a uno stile di vita sedentario. Rappresenta una tipologia di esercizio che, oltre a essere salutare, risulta inoltre piacevole e gratificante.

In quest’ottica l’ASD Drago di Giada collabora dal 2017 anche con Università di Padova nel progetto “Tai Chi Chuan e Benessere in Ateneo”, rivolto a tutto il personale docente e di ricerca, dirigente e tecnico-amministrativo dell’Ateneo. L’obiettivo dei corsi è la valorizzazione degli aspetti legati al benessere psico-fisico ed al miglioramento della qualità di vita dei partecipanti, favorendo relax, consapevolezza e autocontrollo. Ogni corso è stato sottoposto a verifica tramite questionari di valutazione: i report finali hanno evidenziato il gradimento e gli enormi benefici di queste attività.

Tutti i tecnici della nostra Associazione sono stati abilitati all’insegnamento nell’ambito delle metodologie formative frequentando i corsi S.Na.Q. – Sistema Nazionale di Qualifiche dei Tecnici Sportivi, il modello di riferimento proposto dal C.O.N.I. per il conseguimento delle qualifiche dei tecnici sportivi e per la loro certificazione.

Le informazioni sulla nostra associazione le trovate al nostro sito www.taichipadova.it

Odiare Non è uno Sport

Grazie al contributo di tante realtà padovane l’iniziativa di sensibilizzazione di contrasto  all’odio mediatico nello sport (hate speech) ha riscontrato un grande successo.

Libertas Padova ha supportato l’evento coinvolgendo gruppi podistici e testimonial di riguardo tra i quali citiamo Giovanni Storti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo), l’Assessore allo sport Diego Bonavina e Giorgio Calcaterra, tre volte campione del mondo sui 100km. La ciliegina sulla torta sono stati i 500 euro che come EPS e grazie a Informatici senza Frontiere siamo riusciti a trasformare in materiale sportivo e regalare ai bambini di Casa Priscilla a Padova.

Particolarmente toccante è la stata la cerimonia di consegna dei regali, di seguito qualche foto e video, alla presenza dell’Assessore allo Sport Diego Bonavina, di Marco Pasquato Coordinatore di Informatici Senza Frontiere per il Veneto, di gran parte del Consiglio Direttivo Provinciale Libertas e infine di Franco Marangoni titolare del negozio sportivo  1/6 Acca.

Per informazioni sul progetto: www.odiarenoneunosport.it

 

VIDEO DIEGO BONAVINA ASSESSORE ALLO SPORT DEL COMUNE DI PADOVA

VIDEO MARCO PASQUATO COORDINATORE INFORMATICI SENZA FRONTIERE VENETO

VIDEO STEFANIA FORIN, VICE PRESIDENTE LIBERTAS PADOVA

VIDEO FRANCO MARANGONI, TITOLARE 1/6 ACCA

 

 


 

A.S.D. Karate Santa Giustina in Colle

Tra le belle realtà delle associazioni Libertas oggi parleremo degli amici dell’A.S.D. Karate Santa Giustina in Colle, un gruppo che da ben trent’anni promuove il Karate con una passione fuori dal normale.

La mission dell’associazione è da sempre molto semplice: promuovere il Karate in un contesto di sport “sano” fatto di rispetto per gli avversari, di impegno e lealtà.

Renzo Binotto e Davide Zandarin, supportati dai ragazzi maggiorenni cinture nere, mettono a disposizione le loro competenze a circa cinquanta atleti in età che va dai sei ai 18 anni. Lo fanno in forma gratuita così come dichiarato nello statuto.

L’ASD, che ha la sede in Via Verdi a Santa Giustina in Colle ed è iscritta anche alla Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali , opera nella palestra del paese e anche a Villa del Conte dove vengono svolti allenamenti e i numerosi eventi dedicati al Karate.

L’attuale presidente è Rino Ruffato.

Per tutte le informazioni KarateSGcolle@gmail.com

Certificati medici al tempo del COVID-19

Importanti novità riguardanti l’abilitazione agonistica ai tempi del COVID-19.
E’ stato infatti approvato dal Ministero della Salute il nuovo protocollo FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana) del 13 gennaio 2021, per l’idoneità e la ripresa dell’attività sportiva agonistica in atleti non professionisti che hanno contratto il Covid-19 poi guariti e in atleti con sintomi suggestivi per Covid-19 in assenza di diagnosi da Sars-COV-2.
In generale il protocollo prevede, per tutti gli atleti che si recheranno a fare la visita medica, la compilazione di un’autocertificazione atta a verificare lo stato di salute e la possibile infezione Covid-19 nell’atleta.
In base a quanto dichiarato, si procederà con la suddivisione dei pazienti in due categorie: A. Atleti Covid-19 positivi e B. Atleti Covid-19 negativi e atleti asintomatici.
Per gli atleti appartenenti alla seconda categoria, non cambia nulla, la visita e il relativo rilascio del certificato di idoneità agonistica seguono la normale prassi. Gli atleti che rientrano invece nella prima categoria, potranno essere a loro volta suddivisi in tre sottocategorie:
A.1 Atleti appartenenti allo stadio clinico di “infezione asintomatica o presintomatica” o “Malattia lieve”.
A.2 Atleti appartenenti allo stadio clinico di “Malattia moderata” o che siano ricorsi a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche.
A.3 Atleti appartenenti allo stadio clinico di “Malattia severa” e “Malattia critica”.
Per ognuna di queste categorie sono previsti specifichi esami approfonditi per determinare il reale stato di salute degli atleti.
Per ogni dettaglio collegarsi a questa pagina del sito FMSI

Odiare non è uno Sport

L’anno scorso fu un successo! Quest’anno riproponiamo la campagna che denuncia l’Hate Speech, l’odio mediatico.
Lo sport sembra essere diventato, sempre più, un’arma a doppio taglio. Da un lato straordinario luogo di inclusione e aggregazione sociale, dall’altro fornace di discorsi e gesti d’odio, che la dimensione digitale potenzia e diffonde in modo esponenziale.
#odiarenoneunosport vuole sensibilizzare su questo argomento. Entro il 19 marzo raccogliamo video clip, fotografie e quello che vi passa per la testa con la dicitura #odiarenoneunosport. Molti testimonial sportivi importanti hanno aderito. Altri arriveranno.
Spedisci a info@libertaspadova.it il tuo contributo. Fallo come singolo o meglio ancora con un flash mob di gruppo (rispettando rigorosamente le misure anti covid-19).
Accettiamo materiale entro il 19 sera.
******è importante NON pubblicare nulla prima del 19*****
Avanti popolo di sportivi! Aspettiamo il vostro contributo!
Per le informazioni sul progetto http://www.odiarenoneunosport.it

Riforma dello Sport: cosa cambia per le società sportive?

Se n’è discusso per tanto tempo e dopo le prime indiscrezioni e approvazioni ora è ufficiale: la Riforma dello Sport è legge dello Stato. Il periodo di crisi con le chiusure forzate dei centri sportivi e delle palestre, la caduta del governo e le consultazioni per la nascita del nuovo esecutivo, sembravano rallentare ulteriormente la definizione dei provvedimenti per la riforma dello sport. Con estrema sorpresa degli addetti ai lavori, il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti rendendo definitiva la legge ed evitando, giunti al 28 febbraio senza queste approvazioni, che la legge precedentemente approvata decadesse, costringendo a un nuovo lunghissimo iter di approvazione. La legge c’è, scopriamo cosa cambia e come adeguarsi.

I 5 punti chiave della Riforma dello Sport

Dall’approvazione ci sono state diverse novità, alcune che hanno suscitato clamore e altre meno, che cambiano e cambieranno profondamente il mondo del settore sportivo. È possibile riassumere la riforma dello Sport in cinque punti chiave:

  • Il lavoratore sportivo;
  • Gli amatori sportivi;
  • Il Registro nazionale;
  • La forma giuridica delle ASD e delle SSD;
  • La qualifica di Ente del Terzo Settore.

Vediamo le principali novità di ciascuno di questi punti della legge di riforma che entrerà in vigore a luglio 2022 e che determinerà i maggiori cambiamenti nell’assetto e nella gestione fiscale delle ASD e delle SSD.

Il lavoratore sportivo

Uno dei problemi più spinosi affrontato dalla riforma dello Sport è quello relativo al ruolo dei collaboratovi sportivi. La nuova disciplina prevede che gli operatori dello sport (atleti, allenatori, eccetera), sia che svolgano le proprie mansioni a livello professionistico o dilettantistico, sono dei lavoratori a tutti gli effetti. Questo significa che il lavoratore sportivo avrà diritto alle relative tutele assistenziali e previdenziali previste per i lavoratori. La novità che ne consegue, quindi, è che i lavoratori del settore sportivo saranno configurati o come prestazione occasionale (amatoriale) o con contratto di lavoro autonomo o subordinato (professionisti).

Gli amatori sportivi

L’altro grande passaggio chiave della riforma dello Sport è quella che prevede l’istituzione della figura dell’amatore sportivo per coloro che già hanno un rapporto di lavoro. Si tratta di una figura alla quale possono essere riconosciute indennità e rimborsi in occasione di trasferte e che per il calcolo dei “redditi Irpef” è stato fissato un tetto massimo di 10000€. Superato questo limite l’importo percepito dall’amatore sportivo verrà considerato interamente come reddito sul quale verrà calcolato l’importo dell’imposta.

Il Registro nazionale

Viene ufficialmente introdotto il Registro Nazionale Società Sportive Dilettantistiche al quale le ASD e le SSD dovranno iscriversi per ottenere i riconoscimenti “ai fini sportivi”. L’obbligo di registrazione e rinnovo dell’iscrizione è annuale per verificare il possesso e il mantenimento dei requisiti.

La forma giuridica delle ASD e delle SSD

È stata semplificata la procedura per l’acquisizione della personalità giuridica delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e, allo stesso tempo, è consentita la possibilità per le SSD di assumere qualsiasi tipo di forma societaria tra quelle presenti nel Libro V del Codice Civile.

La qualifica di Ente del Terzo Settore

ASD e SSD potranno inoltre ottenere la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS), ovvero di enti no profit e usufruire di tutte le agevolazioni e semplificazioni del caso.

(fonte athletis)