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Abuso di posizione dominante: il Consiglio di Stato dà ragione a Libertas
Il Consiglio di Stato ha chiuso definitivamente il contenzioso tra FIGC e Antitrust sul sistema dei tornei giovanili e amatoriali, confermando pienamente le ragioni di Libertas. Con la sentenza n. 102/2026, la Sesta Sezione ha accolto l’appello dell’AGCM, ripristinando la sanzione di oltre 4,2 milioni di euro alla FIGC per abuso di posizione dominante ai sensi dell’art. 102 TFUE.
L’intero procedimento era nato da una segnalazione presentata da Libertas, che ha sostenuto il caso dal punto di vista economico, organizzativo e legale, con il supporto dell’avvocato Vittorio De Gregorio. L’Ente rivendica così un ruolo decisivo nel tutelare associazioni sportive, famiglie e giovani atleti.
I giudici di Palazzo Spada hanno riconosciuto che la FIGC ha adottato pratiche escludenti, utilizzando il proprio potere regolatorio per rafforzare la propria posizione nei settori giovanile e amatoriale, limitando la libertà delle società affiliate e ostacolando l’attività degli Enti di Promozione Sportiva. Contestata anche la mancata conclusione delle convenzioni previste dal CONI e l’imposizione di autorizzazioni non previste dalle norme.tiva.
La sentenza chiarisce inoltre che il concetto di “agonismo” non può basarsi unicamente sull’età, ma deve considerare criteri sostanziali legati all’organizzazione e alla natura dell’attività sportiva.
Questa decisione rappresenta un precedente rilevante per lo sport italiano: riafferma che l’autonomia federale non può tradursi in comportamenti anticoncorrenziali e che lo sport di base deve restare un ambito aperto, pluralista e realmente competitivo. Libertas emerge come il principale artefice del riequilibrio del settore, riportando al centro i diritti di associazioni e giovani atleti.
